Avere un corretto peso corporeo è sinonimo di salute, è per questo che dovremmo sempre fare attenzione a non mettere chili di troppo, mangiando in modo corretto e praticando attività fisica in modo regolare.
Ci sono però particolari momenti della vita (ad esempio dopo una gravidanza, l’allattamento o dopo un periodo di lavoro intenso) in cui si accumula peso. Premesso che perdere peso implica comunque la scelta di una sana alimentazione, per un periodo si posso scegliere regimi alimentari che facilitino la perdita di grasso in modo veloce e efficiente.
Una delle diete recentemente più popolari è quella chetogenica: utilizza i grassi al posto dei carboidrati per ricavare energia (in assenza di pane, pasta e dolci, il nostro corpo utilizzerà i grassi alimentari che produrranno i corpi chetonici utilizzati a scopo energetico, favorendo il processo di lipolisi, ovvero la perdita di grasso.
La dieta chetogenica, è stata scientificamente applicata la prima volta come trattamento terapeutico per le epilessie pediatriche non responsive ai farmaci e, recentemente, il meccanismo della chetosi ha riscosso un certo interesse anche in ambito oncologico perché in alcuni tipi di tumore questo regime alimentare sembra utile nel bloccare la crescita tumorale. Tuttavia, nella pratica clinica, la dieta chetogenica è molto utilizzata per la perdita di peso (grasso) corporeo con risultati anche molto efficaci nel trattamento dell’obesità.
Diversamente dalla Atkins o Dukan, la dieta chetogenica è un regime normo-proteico e non iperproteico: saranno i grassi ad essere prevalenti in un rapporto di 4:1 con i carboidrati.
Nella pratica, cosa bisognerebbe mangiare?
Basare l’alimentazione sui grassi (grassi buoni): via libera a frutta secca oleosa, noci mandorle pistacchi, olio extravergine di oliva, avocado, burro di arachidi, burro di cocco. Le proteine sono tutte ammesse: carni bianche preferibilmente, il pesce, ma anche latticini, yogurt e kefir a patto che siano naturali e non dolcificati alla frutta. Tutte le verdure eccetto quelle più zuccherine. Infatti, perché il processo della chetosi sia efficiente e faccia perdere grasso, non sono ammessi strappi durante la dieta, pertanto i carboidrati totali non dovranno mai superare i 50 g al giorno per rimanere in chetosi.
Cosa bisogna evitare?
Tutte le fonti di zuccheri, sia carboidrati complessi che semplici: pasta, farro orzo, riso, pane, frutta, eccetto piccolissime quantità di frutti di bosco, dolci tutti; tutte le bevande alcoliche e non che possono apportare zuccheri, come frullati di frutta o estratti di frutta, centrifugati di frutta, e infine tutti i legumi. Quali sono in vantaggi? Una perdita di peso veloce, senso di sazietà e buon controllo della fame. Molti documentano anche efficienza e forza fisica.
Quali gli svantaggi?
La dieta chetogenica non è per tutti e non è facile da seguire, soprattutto se si è in famiglia o costretti a consumare molti pasti fuori casa. La comparsa di effetti collaterali, come mal di testa, sonnolenza, fame e senso di stanchezza, che in genere si risolvono entro pochi giorni di adattamento alla dieta. Altro effetto collaterale possono essere i crampi, per la carenza di minerali dovuta dall’esclusione di alimenti come la frutta ad esempio. Pertanto chi segue un regime chetogenico, deve integrare minerali e vitamine e soprattutto bere abbondante acqua, altro nutriente ridotto dall’esclusione di carboidrati.
In generale, è sempre bene ricordare che esistono modalità meno estreme per perdere peso, senza necessariamente escludere cibi della tradizione; e, cosa più importante, che la dieta chetogenica non è indicata per tutti (ad esempio è da evitare in gravidanza e in allattamento); per tutte le altre situazioni è necessario affidarsi sempre ad uno specialista che deciderà se è un regime alimentare indicato al caso specifico e soprattutto vi seguirà in modo tale da poter avere i massimi vantaggi e in tempi brevi.